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Torna un appuntamento da non perdere per chi nella vita non può fare a meno di una buona Pils. All’evento, organizzato negli spazi della birreria del Birrificio Italiano di Lurago Marinone (CO), il 19 e 20 maggio saranno protagoniste una quindicina di produzioni pescate nel panorama artigianale italiano e straniero. In degustazione ci saranno: Birrificio Italiano “Tipopils”, “Extra Hop”, “Delia”; B.A.B.B. “Omnia”; BiRen “Philippe”; Birrificio Birrone “Brusca”; Birrificio del Ducato “ViÆmilia”; Birrificio Grado Plato “Sveva”; Birificio Lambrate “Magut”; Birrificio Lariano “La Grigna”; Pivovar Kout na Šumavě “Koutskà Blonde Lager”; Birrificio Rurale “405040”; Birrificio SorA’laMA’ “Slurp!”; Birificio Statale 9 “Levante”; Birrificio Toccalmatto “Big Sister”. Sabato mattina alle ore 11.00 si svolgerà l’istruttiva degustazione alla cieca con dodici delle Pils presenti, degustate senza conoscere l’etichetta. Chi sarà in grado di azzeccare il nome corretto ad almeno 8 su 12 birre riceverà 10 buoni consumazione Pils Pride in regalo (costo 25 euro a persona). Non mancheranno momento di confronto, spunto per interessanti dibattiti, ovviamente a tema Pils. E ancora musica live e cucina espressa, con piatti nati per essere sposati con questo splendido stile.
Una valida alternativa al Pils Pride, sempre il week-end del 19-20 maggio è il Panil Day. A Torrechiara (Parma) si svolgerà l’evento nato per il compleanno dell’amatissimo birrificio parmense, ormai da anni un ottimo pretesto per brindare bevendo buona birra. Una festa in piena regola per apprezzare i prodotti del birrificio di “casa” (tra cui alcune rarità) e dei suoi ospiti, ascoltare letture e buona musica, partecipare ad incontri oppure visitare il birrificio e il castello di Torrechiara, anche in notturna.
Un altro appuntamento, magari meno di settore ma sicuramente godurioso, è Porchettiamo, il festival delle porchette d’Italia. Anche quest’anno saremo noi di Fermento Birra a curare la selezione di birre artigianali italiane con l’obiettivo di dimostrare sul campo quanto ampia e formidabile sia la proposta dei nostri microbirrifici. Birre da bere, per dissetarsi o per chiacchierare con gli amici, birre da meditazione, da sorseggiare magari a fine pasto, e soprattutto birre spose perfette della vera protagonista dell’evento, l’amata porchetta! Spazio anche alla rivista Fermento Birra Magazine, il nuovo magazine completamente dedicato alla birra di qualità.
Merita infine segnalare il divertente e originale evento “Un Po di Birra”, arrivato ormai alla sesta edizione, che partirà domenica 20 maggio a Boretto (Reggio-Emilia). Si tratta di una crociera sul Po, organizzata dal Circolo del Luppolo. Come sempre tante birre italiane, pranzo a bordo e buona musica. Capitano del battello: il degustatore Lorenzo “Kuaska” Dabove!
Siamo amanti delle pils artigianali, non lo abbiamo mai nascosto. E siamo convinti sostenitori di uno stile difficile da fare, ma tanto facile da bere. La Gast Pils prodotta dal bravo birraio Antonio Zanolin del birrificio Gastaldia di Pieve di Soligo (TV), entra di merito nella lista (non lunghissima per la verità) delle buone pils artigianali italiane. Una birra prodotta fin dall’apertura del brewpub nel 2006, che con il tempo è cresciuta, cambiata, perdendo di dolcezza e acquistando in amaro e personalità. Così quella che era una buona Helles è diventata un’ottima Pils.
La Gast è invitante nell’aspetto con il suo color oro lucente e il cappello bianco e cremoso. Naso da pils con i sentori di miele d’acacia a duettare con una luppolatura fresca, floreale, citrica di scorza di limone ed erbacea. La sosta olfattiva è veloce: la birra chiama. In bocca è agilissima, scappa via che è un piacere, lasciando un gradevole ricordo erbaceo in aroma e in secchezza. Birra da bere, felicemente leggiadra. Quattro luppoli tedeschi utilizzati, due in dry hopping (Hersbrucker ed Hallertau Saphir).
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La Gastaldia |
Gast Pils |
Fermentazione: Bassa Stile: Pilsner Colore: Oro Gradi alcolici: 5° vol. Bicchiere: Calice a chiudere Servizio: 8-10°C |
Ricordando a tutti che questo fine settimana si svolgeranno due importanti manifestazioni come lo United Indipubs presso l’Antico Spitale di Bigallo (FI) e l’Italia Beer Fest (IBF) a Roma, vediamo cosa ci offre il prossimo week end.
A Firenze dal 9 al 13 maggio al via la prima edizione di Gusto Birra. La kermesse è inserita nell’ambito della rassegna estiva Piazzale del Gusto, che l’anno scorso ha riaperto i battenti dell’Ex-Bologna, storica location a due passi da Piazzale Michelangelo. Tra i birrifici coinvolti, i toscani Bruton e Petrognola, i lombardi Brewfist ed Endorama e Birrificio Italiano, oltre al birrificio Foglie D’Erba. Durante l’evento saranno realizzati laboratori con degustazioni guidate incontri con protagonisti i mastri birrai e le loro birre (ogni giorno alle ore 21.30, la domenica alle ore 17.00), mentre la cucina proporrà piatti della tradizione toscana, primi, secondi, fritti e carni alla griglia, da abbinare alle birre presenti. Tutti gli appassionati che avranno voglia di assaggiare le varie birre presenti potranno acquistare il carnet da 8 ticket (10 euro) che darà diritto all’assaggio di altrettante birre (bicchiere da 0,15cl).
A Bologna il 12 e 13 maggio torna Birrai Eretici, la manifestazione ideata da Lorticao e dall’associazione di homebrewer BrewLab. Il festival quest’anno sarà ospitato da 5 locali – Lortica, Bravo Caffè, Cantina Bentivoglio, Modo Infoshop e Moustache - tutti su via Mascarella, nel centro delle zona universitaria. Protagonista sarà ovviamente la birra con più di venti spine in totale (alcune delle quali a rotazione) italiane e non, mentre ogni locale darà in dote la propria atmosfera e la propria competenza nel fornire cibi in abbinamento. Previsti anche incontri, degustazioni guidate e il concorso per homebrewer indetto da Brewlab (regolamento qui). Ulteriori informazioni alla pagina Facebook dell’evento. Durante la manifestazione verrà presentata la rivista FermentoBirra Magazine, che rimarrà in vendita presso Lortica.
Per festeggiare il passaggio a “birrificio agricolo”, tappa fondamentale nel futuro del birrificio, Baladin organizza il 30 aprile e il 1 maggio una edizione speciale dell’Open Day, la festa annuale presso la sede produttiva (località Prella 60, Farigliano, Cuneo). I più attenti avranno notato che quest’anno i giorni “open” sono due invece che uno (a ben vedere Baladin ha organizzato una accoglienza per chi arriva il 29 sera): la giornata di lunedì 30 sarà dedicata agli appassionati della birra, agli homebrewer, ai colleghi mastri birrai, agli amici giornalisti e agli addetti ai lavori in generale, mentre il 1° maggio sarà dedicato alla scoperta del birrificio con una serie di visite guidate all’impianto produttivo (martedì, ore 10 – 11 – 11.30 – 12 – 14 – 15 – 16 ).
Per chi arriverà domenica 29 sera l’appuntamento è a Piozzo dove dalle 19 Teo Musso servirà la sua “Lune“, birra invecchiate in botte, presso la Cantina Baladin. È prevista anche una cena in abbinamento con le birre “riserva” presso Casa Baladin (piazza 5 luglio 1944, Piozzo, Cuneo) a 30 euro (prenotazione obbligatoria allo 0173-795239), oppure in alternativa, menù alla carta nella birreria “Le Baladin” (sempre in piazza 5 luglio 1944 a Piozzo; anche in questo caso è necessaria la prenotazione 0173-795431).
Lunedì 30 aprile si svolgerà interamente presso la sede produttiva (località Prella 60, Farigliano, Cuneo) e, oltre agli ovvi momenti goderecci legati alla degustazione delle birre di casa e al cibo (pranzo ore 13, cena ore 20, mezz’ora prima gli apritivi), prevede una visita al birrificio agricolo Baladin (ore 11) con Teo a spiegare le scelte e le novità adottate e la filosofia del progetto, un interessante partita a bocce nel campo del birrificio. La notizia più interessante è il nome del birraio che affiancherà Teo nella ormai tradizionale cotta a più mani. Quest’anno infatti sarà Agostino Arioli del Birrificio Italiano, altro nome storico dell’artigianato brassicolo italiano, che con Teo realizzerà la prima birra a bassa fermentazione firmata Baladin (inizio cotta ore 11.30).

Ovviamente non mancherà il momento culturale il cui tema quest’anno sarà incentrato sulla nuova esperienza del birrificio, dal titolo “Baladin, birrificio agricolo. Storia, normativa, coltivazione dell’orzo e del luppolo”, moderato da Luca Giaccone (curatore per Slow Food della guida “Birre d’Italia”). Interverranno oltre al patron Teo Musso, Sergio Guglielmetto (consulente di Baladin per lo sviluppo attività agricola), Nino Catalani (maltatore dell’Agroalimentare Sud), Leonardo Moscaritolo (agricoltore, coltivatore dell’orzo Baladin), Mario Bonino (direttore dell’istituto agrario di Cussanio), Olivero Giuseppe (docente di agronomia), Luc Lagache (agricoltore belga, produttore di luppolo). La serata sarà allietata dalle birre padrone di casa e dalla musica.
Di seguito il programma completo dell’evento.
domenica 29 aprile:
- Ore 19: aperitivo con Lune offerto in “Cantina Baladin” e servito da Teo Musso
- Ore 20: cena con degustazione di birre “riserva” a “Casa Baladin”. Costo della serata €.30 (la prenotazione, per ragione di spazio, è obbligatoria). In alternativa, menù alla carta nella birreria “Le Baladin” (anche in questo caso, è necessaria la prenotazione).
lunedì 30 aprile:
- Ore 10.30: tutti a Farigliano (località Prella 60 – 12060 Farigliano) per l’inizio della giornata.
- Ore 11: visita al birrificio agricolo Baladin, guidata da Teo. Cosa c’è di nuovo, tecnica, pensiero, filosofia.
- Ore 11.30: birrificio Baladin VS birrificio Italiano. Teo Musso e Agostino Arioli daranno vita ad una cotta pubblica insieme! Baladin farà la sua prima birra a bassa fermentazione con il birraio che più di tutti rappresenta questo stile birrario nella scuola italiana. Una sorta di incontro/scontro in cui i due birrai si confrontano, si raccontano e creano assieme.
- Ore 12.30: aperitivo con Open Rolling Stone, pane, burro e acciughe.
- Ore 13.30: pranzo con pizza, farinata e tanta, tanta Baladin… Ben 2 banchi di spillatura con 12 vie a disposizione per gustare le nostre chicche.
- Ore 14.30: si gioca a bocce! Sfida informale tra birrai..
- Ore 16.30: La cotta continua… E richiede l’aiuto di tutti. Allora, luppolatura e speziatura a “tante” mani..
- Ore 17: facciamo cultura attraverso il dibattito “Baladin, birrificio agricolo. Storia, normativa, coltivazione dell’orzo e del luppolo”.
Interverranno: Teo Musso, Sergio Guglielmetto, consulente di Baladin per lo sviluppo attività agricola, Dott. Nino Catalani, maltatore dell’Agroalimentare Sud, Leonardo Moscaritolo, agricoltore dell’orzo Baladin, Prof. Mario Bonino, direttore dell’istituto agrario di Cussanio, Prof. Olivero Giuseppe, docente di agronomia, Lagache Luc, agricoltore belga, produttore di luppolo. Moderatore: Luca Giaccone curatore della “Guida alle birre d’Italia” (Slow Food Editore).
- Ore 18.30: la cotta volge al termine. Travaso del mosto.
- Ore 19: aperitivo con birra Nazionale Baladin!
- Ore 20: cena a base di prodotti locali tra cui l’amata birra e una dolce chicca fatta con le trebbie… E nel dopo cena si continua la festa con music set scelto per la serata.
martedì 1 maggio
Visite guidate per tutti negli orari 10 – 11 – 11.30 – 12 – 14 – 15 – 16 con la collaborazione degli studenti dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Nelle due giornate saranno presenti:
- Fondazione Slow Food per la Biodiversità ONLUS che racconterà il progetto “La Cola di Kenema, Presidio Slow Food della Sierra Leone (Africa), diventa l’ingrediente di una bevanda naturale, una Cola italiana in versione “virtuosa” della bevanda più globalizzata al mondo, realizzata in collaborazione con Baladin.
- Artimestieri Cooperativa Sociale che racconterà di come si può riciclare il sughero dai tappi.
- TAPPO che racconterà di come il sughero può diventare un componente d’arredo.
Per prenotare la cena al ristorante “Casa Baladin”: 0173-795239
Per prenotare la cena alla birreria “Le Baladin”: 0173-795431
Segnaliamo due interessanti appuntamenti della primavera romana.
Il primo, Un mare di birra in mezzo al prato, nasce come preview dell’attesa crociera “Un mare di birra”. Si svolgerà il 25 aprile nei prati dell’agriturismo romano 4.5. Anche quest’anno infatti la casa editrice Publigiovane e il rinomato pub trasteverino “Ma che Siete Venuti a Fà” presenteranno ufficialmente la loro “pazza” crociera birraria con un appuntamento campestre con protagonista la birra artigianale, con un assaggio di alcune delle chicche che sarà possibile trovare a bordo. Presenti gli homebrewers di amolabirra.com che eseguiranno una cotta in diretta. Ad un mese dalla partenza per la Crociera (16-19 giugno) l’occasione è quella giusta per trascorrere una giornata all’aria aperta, nel mezzo della campagna romana degustando birre artigianali accompagnate da prodotti tipici regionali e musica dj set. Queste alcune delle birre spillate nel prato: Tipo Pils Birrificio Italiano, Caterpillar BrewFist/Beer Here, Hefe Weizen Braueri Shwan, Triple Birrificio Lariano, Beer Here Kamacitra, X-Ray Porter Brewfist, Zest Extraomnes, Stupid Mokey Stavio, Olim Palus Ipa Birrificio Pontino. Presente anche uno stand a cura della nostra rivista Fermento Birra Magazine.
Info: Agriturismo 4.5 – Via Ardeatina 1696 – Roma
L’altro evento romano da segnalare è l’edizione romana del’Italia Beer Festival. Giunto alla quarta edizione l’evento si svolgerà dal 4 al 6 Maggio 2012 in una nuova location, quella dell‘Atlantico di Viale dell’Oceano Atlantico, 271 D. La formula però rimane invariata con stand di degustazione dove sarà possibile assaggiare le birre di oltre venti birrifici artigianali italiani (qui la lista e il programma). All’interno di IBF Roma si svolgerà la quarta edizione del Campionato Italiano Home Brewer. Per partecipare, basta inviare una mail con i vostri dati (nome, cognome, telefono e birre) all’indirizzo corsi@degustatoribirra.it e consegnare direttamente o spedire le birre da voi prodotte. Il concorso mette in palio per il vincitore la possibilità di assistere e partecipare ad una cotta presso un birrificio. L’evento come sempre sarà corredato da musica live e area food.
Info:
Atlantico - Via dell’Oceano Atlantico, 271/D
Associazione Degustatori Birra
http://www.degustatoribirra.it/index.php/italia-beer-festival/ibf-roma/
Il fascino della birra artigianale è che la scintilla che porta alla nascita di una nuova birra può arrivare dallo “sfregamento” tra estro e pulsioni del birraio, senza tante ricerche di marketing.
Luigi Ricchiuti, birraio di Opperbacco, dopo aver sentito e apprezzato una band locale i Tripping Flowers, decide di dedicare loro un tributo, creando una birra con il loro nome. La particolarità è la presenza dei fiori, inseriti a fine bollitura, che uniti ai fiori del luppolo creano “una danza sopra il mosto”, come poeticamente ci racconta lo stesso birraio.
La birra e color oro, dai riflessi aranciati, dalla schiuma candida, piuttosto evanescente. I profumi sono quelli primaverili: erbacei e floreali, delicatamente citrici (cedro), avvolti, ma non soffocati, dalla dolcezza dei malti. In bocca è fulminea, scorre che è un piacere. Bocca che rimane desiderosa, assetata dalla leggera astringenza. Finisce delicatamente amara sul finale. Menzione per la pulizia e la semplice bontà.
Birra estrosa che può cambiare anche i profumi a seconda del lotto. La varietà dei fiori impiegata cambia infatti di volta in volta (fiori di mandorlo, viole e primule, girasoli, etc..) anche a seconda delle specie che fioriscono attorno al birrificio. La ricetta prevede inoltre l’utilizzo del frumento e una fermentazione a bassa temperatura con lieviti ad alta.
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Opperbacco |
Tripping Flowers |
Fermentazione: Alta Stile: Golden Ale Colore: Dorato carico Gradi alcolici: 6,1° vol. Bicchiere: Calice a chiudere Servizio: 8-10°C |
Che il mondo della birra sia animato da persone estrose non è una novità per nessuno, ma è comunque sempre una sorpresa vedere fino a che punto si possa spingere la produzione di gadget riguardanti la nostra amata bevanda.
Ad esempio, un’immancabile oggetto per gli amanti delle arti marziali dell’Indocina, o per coloro i quali amano impressionare gli amici con trick ed evoluzioni complesse, segnaliamo un’attrezzo capace di mandare in pensione definitivamente i tradizionali apribottiglie: il nuovo Butterfly Bottle Opener di Lagunitas Brewing. Ispirato al coltello farfalla, si tratta di un apribottiglie “nascosto” al’interno di un manico: separando le due parti del manico e ruotandole di 180 gradi ecco che si ottiene un classico apribottiglie. Bene, ma a cosa serve? Assolutamente a niente, o meglio, ad aprire bottiglie tentando di fare numeri impossibili con il suddetto attrezzo, cosa che almeno all’inizio vi causerà non poche bacchettate sulle mani, ma che vi renderà delle vere “cartole” dopo un po’ di esercizio. Costo 15 dollari + spedizione.
Un altro gadget di “altissimo” livello è lo Shakoozie, un ammennicolo realizzato per risolvere un annoso e urgentissimo problema: il bere sotto la doccia. Si trata infatti di un porta lattina da doccia dedicato agli irriducibili dei party che non vogliono perdere neanche un attimo della loro intensa vita senza goderne appieno. Con Shakoozie adesso è possibile godersi la propria birra preferita in una zona generalmente off-limit per le bevute, rilassandosi e godendo appieno di un giusto momento di relax. ShaKoozie è diviso in due parti: il Launch Pad, che si attacca al muro e la cui funzione è di sorreggere la nostra lattina tramite un attacco in velcro, e lo ShaKoozie vero e proprio, una guaina di materiale isolante e soffice che preserva la temperatura della nostra birra anche mentre ci facciamo una doccia calda. Insomma un oggetto imperdibile che potrà trasformare il “caro/a vado a farmi una doccia” in un piacere supremo e che permetterà di stare al passo con la frenetica mondanità dei nostri giorni. L’unica pecca di questo prodotto è che si rivolge solo alle lattina, che, purtroppo, in Europa è adottata solo da pochi produttori (almeno quelli di qualità). Costo: 9.99 dollari + spedizione.
Anche i ragazzi di Red Brick Brewing (USA) hanno pensato a qualcosa di abbastanza originale per dimostrare di avere a cuore i propri consumatori: la Beerbulance! Si tratta sostanzialmente di un servizio di emergenza volto alla corretta idratazione degli amanti del birrificio, soccorsi nel caso in cui ad esempio, si trovassero a bere una birra di scarsa qualità. Chi affrontasse una “emergenza birra”, potrà usare l’apposita applicazione su Facebook o seguire la Beerbulance su Twitter per richiederne l’intervento ed essere trasportato direttamente alla tap room del birrificio. Il motto? Stay calm, beer is here!
Veniamo a quello che è probabilmente il sogno di tanti bevitori di birra: una stupenda cella frigo con tanto di spillatore esterno. un vero gioiello realizzato dalla Kegworks, disponibile per il mercato americano al prezzo non popolare di 8000 dollari! Che dire: se siete un gruppo di amici assidui frequentatori di pub e amanti del bel design potreste realizzare il vostro piccolo circolo in cantina!
Concludiamo con un avviso sempre più drammaticamente vero offerto da ‘The Olympic Tavern‘ di Rockford, Illinois, USA. Speriamo che l’agognato pareggio del nostro Paese venga dato dall’abbassamento del costo della birra e non dall’ulteriore innalzamento del prezzo della benzina. Anche se purtroppo la seconda ipotesi sembra la più probabile..
Periodo di fermento per i grandi marchi della birra che investono alla conquista soprattutto dei nuovi mercati. A muoversi in maniera decisa ultimamente sono stati i tre colossi mondiali, ABInBev, SABMiller e MolsonCoors (un altro grande gruppo come Heineken si era mosso nel dicembre dell’anno passato acquisendo Galaxy proprietaria di ben 918 pub nel Regno Unito).
L’investimento più grosso lo ha realizzato la statunitense MolsonCoors che all’inizio di aprile (2012) ha ufficializzato l’acquisto di StarBev per 3,5 miliardi di dollari. Starbev è operante nell’Europa centro-orientale (Repubblica Ceca, Serbia, Croazia, Romania, Bulgaria, Ungheria e nel Montenegro) sia come produttore di una ventina di marchi, tra cui Staropramen, sia come distributore di altri marchi (Stella Artois, Hoegarden, Leffe e Beck’s) con un giro di affari nel 2011 di circa 1 miliardo di dollari. ”L’acquisizione di StarBev si inserisce perfettamente nella strategia adottata da Molson Coors che punta a incrementare il nostro portafoglio di marchi pregiati e ad ampliare la nostra presenza nei mercati in crescita di tutto il mondo”, è stato il commento di Peter Swinburn, presidente e direttore generale di Molson Coors.
In ordine di grandezza di investimento segue SABMiller, decidendo di investire 400-5oo milioni di dollari l’anno per i prossimi tre o cinque anni (per un totale che va da gli 1,2 ai 2,5 miliardi di dollari) in Africa, un mercato in forte espansione (in SabMiller parlano di una crescita delle vendite dell’11% nell’ultimo anno, escludendo il Sud Africa) dove intende mantenere una posizione dominante. Ovviamente non è un caso che punti su questo mercato. Il gruppo SABMiller nasce infatti nel 1999 quando il colosso sudafricano South African Brewing (SAB) acquistò la nordamericana Miller Brewing Company cambiando il proprio nome in SABMiller. Nell’investimento è prevista la rimodernizzazione degli impianti già esistenti e la costruzione di 2-3 nuovi impianti ogni anno nel continente.
Infine ABInBev si è assicurata il 51% delle azioni della Cerveceria Nacional Dominicana per una cifra intorno agli 1,2 miliardi di dollari. L’acquisto ha visto il conivolgimento diretto di AmBev, emanazione brasiliana del colosso statunitense, ed andrà a consolidare la posizione di forza che il gruppo ha nella zona caraibica e sud americana (in Brasile il gruppo da solo rappresenta il 70% del mercato totale), oltrechè ovviamente nella repubblica Dominicana, dove AmBev era il principale competitor dell Cerveceria Nacional Domenicana.
Vedremo chi la spunterà nel risiko planetario della birra!
Regione che vai, birrifici che trovi. E’ ormai la regola non scritta che, oltre a riempirci il bicchiere, è capace di regalare anche laddove meno te lo aspetti spunti per una tappa, rigorosamente birraria. E’ il caso del Karma, che dalla piccola Alvignano, nella provincia a nord di Caserta, ha saputo diventare in pochi anni uno dei protagonisti principali del movimento campano.
Artefice di questa ascesa è Mario Cipriano, birraio e disponibilissimo padrone di casa, che ci ha aperto le porte del suo quartier generale lungo Corso Umberto I, la statale che taglia a metà il paese. Un mini ufficio con annessa sala produzione dove abbiamo scambiato due chiacchiere, ripercorrendo la sua storia dalle prime cotte casalinghe, cominciate nel 2006 e ispirate dalla forte amicizia con Jurij Ferri del birrificio Almond ’22, e coronata nel 2007 con l’apertura del Karma. Un nome ben augurante certo, ma che ricorda anche l’unione delle iniziali di Mario e di Carmela, la sua compagna.
“Agli inizi l’impegno era concentrato esclusivamente nei fine settimana, il mio impiego principale era nel campo dell’acqua, lavoravo per la Lete” ci racconta “Le difficoltà una volta buttatomi a tempo pieno nel birrificio non sono state poche. Ho incontrato parecchia diffidenza, mancanza di cultura. Oggi le cose, anche grazie alle tante serate e degustazioni fatte nei dintorni, sono decisamente migliorate. Viste le piccole dimensioni del birrificio ho scelto di legarmi molto al territorio, utilizzando per le mie birre alcuni dei suoi prodotti più tipici”.
Un esempio per tutti la LemonAle, forse la birra più conosciuta del Karma, la prima fra l’altro realizzata da un Mario ancora alle prese con i pentolami da homebrewer: “è stata la mia numero uno, una cotta del 21 agosto 2006”. Il nodo con la Campania è rappresentato dall’aromatizzazione con bucce di limoni di Sorrento, che conferiscono ulteriore freschezza a questa birra ispirata alle blanche belghe, speziata con coriandolo e prodotta con malto d’orzo e di segale.
Seconda nata e costantemente in gamma è la Cubulteria, antica città da cui discende Alvignano, altra birra fortemente caratterizzata che ben testimonia l’estro e l’entusiasmo con cui Mario ha deciso di interpretare questo lavoro: speziatura con cannella e bucce d’arancia, utilizzo di un piccola percentuale di frumento, l’impatto olfattivo di questa belgian ale è decisamente carico ed intrigante, per niente appesantito da un tenore alcolico abbastanza sostenuto (siamo sui 7°) per una chiara che resta pericolosamente beverina. Altri omaggi alla sua terra e alle sue tradizioni: la Centesimale, nata per festeggiare le cento cotte del birrificio e divenuta un altro must. Birra di un bel colore rosso rubino, oltre all’utilizzo di mosto cotto di Pallagrello – vitigno autoctono del casertano, passato dai fasti borbonici al quasi abbandono fino all’odierno recupero da parte di un pugno di eroici viticoltori locali – vede la presenza della campanissima mela annurca; la ‘Na tazzulella ‘e cafè, con il nome che è tutto un programma (come il richiamo al più conosciuto rituale dell’ospitalità meridionale), imperial stout indelebilmente marchiata dall’aggiunta in produzione di caffè in polvere della storica torrefazione napoletana Passalacqua rinforzato dalla moka a fine cotta. A completare una linea davvero ampia e in continua crescita ci sono la Radica, dorata con uso di radici di genziana, liquirizia e zenzero, la Carminia, ambrata ispirata alle IPA anglosassoni, la Marylin, altra chiara dall’accattivante impatto agrumato e di frutta dolce, e ancora la Amber Doll, ambrata con miele di castagno. Va poi aggiunta la De Rinaldi, belgian strong ale appositamente realizzata per il pub Historia della vicina Pugliannello, speziata con anice e uvetta
Ma Mario poteva forse fermarsi qui? Conosciuto lui, e soprattutto respirata la passione che ci butta, la risposta va da sé: certo che no. Ecco allora gli ultimi ingressi in birrificio: la Experience 1.0, evoluzione della LemonAle con passaggio in botti utilizzate per l’affinamento del Pallagrello; la Roxy, dal nome della figlia Rossella, con speziatura di pepe rosa, coriandolo e boccioli di rosa; la Brama, tripel d’ispirazione con aggiunta di mosto d’uva; la Witbier, forse la più estiva assieme alla LemonAle, ispirata all’omonimo stile ma arricchita di avena e farro, oltre all’utilizzo di fiori di camomilla e bacche di cardamomo in aromatizzazione.
Insomma, un autentico vulcano produttivo Mario, legato alla sua terra e irrimediabilemnte attratto – senza però diventarne schiavo – dal mondo delle spezie, con cui si diverte a giocare e sperimentare. Sono circa 80.000 le bottiglie prodotte ogni anno in questo piccoli birrificio, che guida in prima persona con il supporto di Walter Di Lillo, che gli dà mano in produzione, in imbottigliamento, e più in generale ladove c’è bisogno.
Fra una chiacchiera e l’altra si affacciata dalla porta d’ingresso una coppia sulla cinquantina, probabilmente marito e moglie, incuriositi dalle birre che Mario ha brevemente raccontato. L’acquisto si è dirottato su alcune bottiglie di LemonAle, che i due hanno deciso di portare la sera stessa come aperitivo a una cena con amici al posto del solito prosecco. Anche a queste latitudini sembra che il vento stia cambiando..
Birrificio Artigianale Karma
Tel. +39.0823.869117 - 328.8280951 - 346.8592002
C.so Umberto I, 291 - Alvignano (CE)
www.birrakarma.com
info@birrakarma.com
Dopo il successo dell’edizione dello scorso anno a Vezzano sul Crostolo (RE) lo United Indipubs si trasferisce in Toscana. Dal 4 al 6 maggio 2012 nella suggestiva location dell’Antico Spedale del Bigallo di Firenze (Via del Bigallo e Apparita 14), in una struttura del XIII secolo con tanto di vista panoramica sulla città, si svolgerà lo United Indipubs 2012 Chianti Edition.
Questa interessante manifestazione itinerante nasce con l’obiettivo di riunire alcuni dei gestori dei migliori locali d’Italia, mettendone a confronto lo stile e il modo di intendere il proprio lavoro. Una evento per ricordare l’importanza della figura del publican, la professionalità, il coraggio dei pub indipendenti che con passione selezionano e propongono le birre nei loro locali, ricoprendo un ruolo culturale troppo spesso sottovalutato.
Cambiano, rispetto all’edizione estiva di Reggio Emilia, le birre dei locali e i relativi publican. Alla manifestazione fiorentina parteciperanno La Birroteca di Greve in Chianti (FI), Il Porco di Corbetta (MI), L’Harvest Pub di Bologna, il Blind Pig di Roma, e Birra Bottega di Montesilvano (PE). La formula invece rimane invariata: ogni locale avrà un suo stand in cui proporre cinque birre a rotazione di cinque produttori diversi. Ogni pub porterà una selezione di birre dalla propria regione oltre alle birre di una nazione estera (vedi lista).
Molto allettante la parte gastronomica affidata alla Condotta Slow Food di Firenze che proporrà venerdì 4 una cena dal tema “PESCE POVERO A CHI?”, mentre sabato 5 protagonisti saranno i presidi Slow Food con l’appuntamento “A CENA CON I PRESIDI”. Sempre per gli amanti delle grigliate da non perdere domenica il barbeque realizzato negli spazi all’aperto. Inoltre per tutta la durata della manifestazione ci sarà il corner della Comunità dei Trippai Fiorentini che delizierà con panini e specialità fiorentine a tutte le ore.
Oltre ai pub interverranno anche il Club Amici del Toscano, con incontri e abbinamenti sigaro-birra, e la nostra rivista Fermento Birra Magazine, presente con un corner dedicato. Spazio anche agli homebrewers con l’associazione Nievole Brewers che realizzerà una cotta pubblica durante l’evento.
Durante la tre giorni sono previste interessanti degustazioni guidate.
Sabato alle 17 Andrea Camaschella guiderà l’originale e interessante laboratorio ”Il vino incontra la sua birra” con protagoniste le birre realizzate con mosto d’uva. Sarà raccontata la storia di tre grandi birre che incorporano, ognuna a modo suo, tre grandi vini, con la possibilità di assaggiare il vino prodotto con il mosto utilizzato e la birra. In degustazione: Birrificio Barley BB9 e la “sua” Malvasia (presente il birraio Nicola Perra), Birra Montegioco Tibir e il “suo” Timorasso, Birra del Borgo Equilibrista e il “suo” Chianti Classico.
Domenica alle ore 15 in programma “Birra e Formaggio: matrimonio perfetto” con i formaggi toscani della Fattoria Corzano e Paterno felici compagni di altrettante birre artigianali. Il responsabile del caseificio toscano racconterà i formaggi mettendo in evidenza i punti di contatto con le birre così da scegliere la migliore da abbinare e gustare.
Sempre domenica alle 17 Nicola Utzeri di Fermento Birra presenterà “Toscana in fermento” un incontro con quattro emergenti realtà Toscane: Birrificio del Forte (LU), Piccolo Birrificio Clandestino (LI), Birrificio La Badia (PT), Birrificio MOA (FI). Un appuntamento presenziato anche dai rispettivi birrai che racconteranno la loro filosofia e presenteranno ognuno una birra al pubblico presente.
Programma e orari
Venerdi 4 maggio dalle 19 alle 01.30
h.19 Apertura Indipub: Breve presentazione della rassegna e apertura Stand dell’Associazione Trippai Fiorentini
h. 21 Cena Slow Food: Il povero pesce
h. 23/1 Musica live
h. 1.30 Chiusura serata
Sabato 5 maggio dalle 15 alle 1.30
h. 15 Apertura stand
h. 16 Incontro con Simone Monetti Direttore UnionBirrai. Tema: Unionbirrai apre ai Pub Indipendenti
h.17 Laboratorio Birra “Il vino incontra la sua birra” a cura di Andrea Camaschella, con Nicola Perra e Alberto Laschi
h. 21 Cena Slow Food: I Presidi
h. 23/1 Concerto di musica
h. 1.30 Chiusura Serata
Domenica 6 maggio dalle 12 alle 20
h. 12 Apertura stand
h. 13 Grande BBQ organizzato da Slow Food
h. 14 Cotta pubblica a cura di Nievole Brewers
h.15 Laboratorio “Birra e Formaggio: matrimonio perfetto”
h. 17 Laboratorio degustazione su “Toscana in fermento” a cura di Nicola Utzeri, direttore editoriale di Fermento Birra Magazine
h.20 Chiusura evento
Questo il video di presentazione del festival:
Per informazioni:
www.indipubs.com
www.facebook.com/indipubs






